Introduzione
Nato a Venezia il 25 dicembre 1517, si interessò fin da giovane alla letteratura e alle arti. Ben avviato alla carriera politica, a partire dalla seconda metà degli anni ’40 fu colpito da una grave forma di gotta, che col tempo peggiorò, rendendolo infermo dal 1549 e costringendolo a lunghi periodi a letto dal 1564. Col deteriorarsi della sua salute andò dedicandosi interamente all’attività intellettuale, raccogliendo intorno a sé nel suo palazzo a S. Maria Formosa molti uomini e donne di cultura per discutere di letteratura, arti, musica.
Fu poeta di stampo petrarchista e le sue rime in lingua (oltre 270 componimenti), furono da lui pubblicate in varie antologie cinquecentesche e interamente raccolte a stampa da Pierantonio Serassi (1751). Fu anche autore di numerosi componimenti in veneziano, per quanto la sua produzione dialettale, quasi interamente raccolta nel codice London, British Library, Additional 12197, ebbe limitata diffusione e in epoca moderna è stata riscoperta solo a partire dalla segnalazione di Agostini Nordio, Poesie dialettali.
Morì il 16 febbraio 1582.
Bibliografia
Agostini Nordio, Tiziana, Poesie dialettali di Domenico Venier, in «Quaderni veneti», 14 (1991), pp. 33-56
Comiati, Giacomo, voce Venier, Domenico, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 98, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2020, pp. 548-551
Feldman, Martha, The Academy of Domenico Venier, Music’s Literary Muse in Mid-Cinquecento Venice, in «Renaissance Quarterly», 44/3 (1991), pp. 476-512